Le Reliquie di S. Gaetano Errico al Duomo di Napoli
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di P. Vincenzo D'Antico

Casa Madre, 19 Ottobre 2008

Alle ore 16.00 del 18 Ottobre, scartate dalla Polizia di Stato, dall'Arma dei Carabinieri e dalla Polizia Municipale, le Reliquie di san Gaetano Errico, seguite da circa un migliaio di fedeli, hanno raggiunto il Duomo di Napoli. Ad attenderle la comunità proveniente dall'America Latina e i prelati della Cattedrale. Il cammino si è snodato per le vie di Secondigliano, Capodichino e fino a raggiungere il cuore della Città di Napoli. I fedeli hanno seguito l'Urna con la preghiera e con il canto distrubuendo per le starde santini e biografie del Santo.
Alle ore 18.45 è iniziata la solenne concelebrazione presieduta da S. Em.za Rev.ma Card. Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli, alla presenza di S. Ecc.za Rev.ma Mons. Antonio Di Donna, del Rev.mo Superiore Generale dei Missionari dei Sacri Cuori, P. Salvatore Izzo e dei sacerdoti dell'Istituto provenienti dalle diverse delegazioni.
Le Reliquie sono state esposte alla pubblica venerazione fino alle 17.00 di oggi, 19 Ottobre, anniversario della nascita di S. Gaetano Errico e hanno fatto poi ritorno al Santuario alle 18.45.

Nell'omelia il Card. ha ribadito la necessità di "ringraziare il Signore per aver arricchicchito la Chiesa universale di un altro santo" [...] "San Gaetano Errico è come un'altra corona che si aggiunge a quel tesoro di santità per cui possiamo dire che Napoli è tarra di santi. In questa terra ancora nasce e cresce quella pianta della santità fatta di carità di solidarietà di donazione e di fraternità. La Canonizzazione di San Gaetanmo Errico dimostra che il Signore, ieri come oggi non si è dimenticato di Napoli, che non ha voltato le spalle a Napoli perchè Dio ama Napoli e ama i Napoletani".

[...] "San Gaetano è vissuto in un tempo che sembra lontano. E' nato il 19 ottobre del 1791, 217 anni fa, ma la vita esemplare, la vita sacerdotale e la sua santità è quantomai attuale perché: la santità non ha distanze culturali, geografiche o sociali; perché in ogni santo, come ci insegna il Concilio Vaticano II nella Costituzione Lumen Gentium n. 50, Dio manifesta vividamente agli uomini la sua presenza e il suo volto. Attraverso di loro egli stesso ci parla e ci mostra un segno del suo regno. Essi infatti sono espressione limpida e affidale della infinita e multiforme bellezza, grandezza della santità di Dio".

E riferendosi ai Missionari dei Sacri Cuori ha esordito: [...] "Oggi san Gaetano vive nella chiesa universale attraverso i suoi figli spirituali: i Missionari dei Sacri Cuori che ne hanno radicato la spiritualità e il carisma in Asia, nelle Americhe in Africa e naturalmente in Europa. Ma San Gaetano vive soprattutto nella nostra Secondigliano dove rimane "o Superiore. Superiore dei suoi figli che ne continuano la sua opera accanto ai poveri".

[...] "San Gaetano è stato un testimone autentico di carità e di amore verso tutte le forme di povertà del suo tempo. Perciò il cammino da lui segnato va seguito anche ai nostri tempi. La sua carità si alimentava acome una lampada di preghiera e di penitenza. Gaetano Errico è vissuto in una ambiente difficile ma la sua vita dimostra che anche in situazioni difficicili si può rispondere alla chiamata di Dio che ci vuole santi. Gaetano Errico è per noi un segno di speranza che non si arrende di fronte al male ma che sa reagire con la forza dell'amore reagire al degrado socilae e morale. Quando l'amore e la carità si fa carne allora esce dalla sua casa, dal suo tempio e si incammina per le strade del mondo per l'umanità alla ricerca di verità, giustizia e pace".

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[Ascolta l'Omelia del Cardinale]

 

 

 
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