Convegno
"Gaetano Errico: un santo per il Terzo Millennio".
Università Parthenope, Napoli
......................................................................................................................................

di Raffaele Bussi

Sabato 27 Settembre 2008

“Gaetano Errico, Santo del Terzo Millennio” è il tema del Convegno tenuto all'Università degli Studi Parthenope.

Al dibattito sono intervenuti il Magnifico Rettore dell'Università Prof. Gennaro Ferrara, padre Salvatore Izzo, Superiore Generale dei Missionari dei Sacri Cuori, il Presidente del Comitato per la Qualità del Vivere Vincenzo D'Onofrio, il sociologo irlandese Jonathan Pratschke, docente presso l'Università degli Studi di Salerno e il prof. Guido D'Agostino, docente di Storia del Mezzogiorno presso l'Università Federico II.

Dopo il saluto del Rettore Ferrara, Jonathan Pratschke ha tenuto un' ampia relazione sulle condizioni socio economiche della Secondigliano odierna, offrendo dati significativi sull' occupazione, sui nuclei familiari, sul numero delle abitazioni, soprattutto quelle popolari, individuando nel mancato intervento delle istituzioni, soprattutto di quelle locali, l'aggravarsi della popolosa periferia a Nord di Napoli.

Vincenzo D'Onofrio, Presidente del Comitato per la Qualità del Vivere, ha evidenziato il ruolo che il comitato per la qualità del vivere ha svolto nell'arco di un anno e più a favore della ricerca di Secondigliano, in collaborazione con l' Università Federico II, la Parthenope, quella di Salerno e la Cattolica di Milano, collaborazione che andrà a sintesi il prossimo 24 Ottobre durante il Convegno ” La “Secondigliano di Gaetano Errico: Un' ipotesi di progettualità”, un'appuntamento i cui atti saranno affidati alle massime istituzioni nazionali e regionali, per dare vita proprio ad una nuova progettualità urbanistica di Secondigliano attraverso la proposta di un concorso internazionale di idee, sulla scia dell' esperienza di Parigi e Barcellona, come indicato in un precedente convegno da Pierre Micheloni e Amador Ferrer.

Padre Salvatore Izzo, Superiore Generale dei Missionari dei Sacri Cuori, ha tratteggiato la figura di Gaetano Errico, il contesto storico nel quale ha operato, un contesto difficile per la chiesa e che va appunto dalla rivoluzione napoletana del '99 fino all'unità d'Italia.

Ha spiegato perché Gaetano Errico si può definire Santo del terzo Millennio, chiarendo che il Santo dei poveri pur essendo uomo del suo tempo è stato in grado di anticipare il futuro proprio attraverso la sua opera missionaria a favore dei diseredati, dei meno abbienti, rispondendo personalmente alle necessità di chi aveva bisogno.

Il prof. Guido D'Agostino, docente di Storia del Mezzogiorno presso l'Università Federico II, impossibilitato a partecipare per impegni dell' ultima ora, ha inviato il seguente messaggio:

Cari amici tutti e carissimo Raffaele, nonostante i buoni propositi e il desiderio di essere tra voi, non mi riesce assolutamente. Me ne rammarico molto, considerata l'importanza e il significato della manifestazione e la personalità a cui è dedicata. Avrei volentieri offerto la cornice storica, il quadro dell'epoca, particolarmente densa e problematica, in cui la tanto significativa esistenza di Gaetano Errico si è svolta, ma dovrò per ora limitarmi ad essere con voi nello spirito e se vi saranno Atti dei lavori in cui siete impegnati, vorrei certamente essere della partita con un mio contributo.
Ancora con l'espressione sincera del mio rammarico e tanti auguri e saluti cordiali.
Guido D'Agostino

Vedi le foto



 
MISSIONARI DEI SACRI CUORI
DI GESU' E DI MARIA