29 ottobre 2007 - Festa liturgica del Beato
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di p. Vincenzo D'Antico

La Comunità di Casa Madre si prepara alla festa liturgica del Beato con un settimana di "riflessione" sulla "vocazione missionaria" di Gaetano Errico. Tema che ricalca quello della Giornata Missionaria 2007 "Tutte le Chiese per tutto il mondo" che invita le Chiese locali a rilanciare l'azione missionaria di fronte alle sfide del nostro tempo.

Questo tempo di preparazione alla festa diventa così un momento importante per la nostra Comunità ed è l'occasione per far sentire forte e sincero il proprio appoggio alla missione della Chiesa.
La riflessione, legata alle tematiche delle cinque settimane dell'Ottobre Missionario, parte dal luminoso esempio del Beato Gaetano Errico e conduce pian piano ad avvertire maggiormente la responsabilità della vocazione missionaria ad annunciare il Vangelo di salvezza con responsabilità e nella carità.

CONTEMPLAZIONE


Gaetano Errico è “un sacerdote secondo il cuore di Dio. Chi l'avvicina si rende conto che nel suo agire c'è sempre “un riflesso dello spirito di fede di cui è animato”. E' la fede, infatti, che lo sostiene ed anima nell'esercizio costante del suo ministero sacerdotale e lo conserva calmo e sereno anche nelle ore oscure e difficili delle incomprensioni, degli insuccessi e delle avversità. Fede che egli alimenta in modo particolare, con i suoi quotidiani contatti con Gesù Eucaristia. Infatti, di giorno, e spesso anche di notte, egli si reca a dialogare con Lui.

VOCAZIONE


Annuncio della Parola, predicazione e catechesi, ministero della riconciliazione, assistenza spirituale e materiale dei malati e  servizio della carità, sono i quattro ambiti ministeriali in cui Gaetano Errico si sente chiamato a vivere la sua vocazione. Sono un tutt'uno per lui perché espressioni di un unico amore. Sono quattro modi di dire ai fratelli che Dio li ama. La salvezza che Dio, in Gesù, dona all'uomo é radicale e totale. È una salvezza che abbraccia tutti gli uomini, ogni uomo, tutto l'uomo: corpo e anima, tempo ed eternità.

RESPONSABILITA'


Gaetano Errico si sente strumento dell'amore di Dio. Si sente amato da Cristo che lo fa capace di amare. Egli ha fatto una scoperta che non può non gridare ai fratelli e la sua attività è segno e frutto di una sovrabbondanza di amore da donare. Ecco cosa lo spinge ad andare alla “ricerca dei lontani”, dei peccatori. Tutti accoglie con carità e li invita a confidare nella misericordia di Dio.

CARITA'


Ordinato sacerdote, il suo amore diviene ‘passione' per l'uomo, specie se povero o malato. Gaetano Errico nell'uomo vede il volto di Cristo stesso soprattutto quando le sofferenze e le lacrime hanno reso trasparente quel volto. I bisogni sono tanti: poveri, malati, moribondi, operai e artigiani in crisi occupazionale, ragazze in difficoltà, carcerati, condannati a morte, famiglie minacciate di sfratto, studenti bisognosi di aiuto e, come se non bastasse, i colerosi durante le epidemie del 1836 e del 1854. Nessuno dei bisogni sfugge alla sua attenzione.  E nessuno resta senza risposta.

RINGRAZIAMENTO


“Di quanto bene è operato nelle anime, tutto, tutto senza eccezione alcuna viene da Dio, l'imperfezione viene da noi. Ringraziamo Sua Divina Maestà che, per i Sacri Cuori, faccia calare tanta misericordia nelle anime, comprate con il sangue del suo Figlio”. (Gaetano Errico)

Programma

22-26 Ott.
- Settimana di preparazione
28 Ott. - Processione con l'immagine del Beato per le strade del quartiere
29 Ott. - ore 10.00 Memoria del Beato Transito; ore 18.30 Solenne Cooncelebrazione presieduta dal Vicario Generale, p. Angelo Terracciano; segue un momento di festa di tutta la comunità.

 
MISSIONARI DEI SACRI CUORI
DI GESU' E DI MARIA