Peregrinatio delle Reliquie del Beato
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di p. Vincenzo D'antico

Nei mesi da settembre 2006 a febbraio 2007, si è svolta, presso le parrocchie del XIV decanato della Diocesi di Napoli, comprendente i quartieri di S. Pietro a Patierno, Capodichino e Secondigliano, la peregrinatio delle spoglie mortali del Beato Gaetano Errico.

In tutte le parrocchie viene seguito, in linea dì massima, il medesimo programma di svolgimento. L’urna con le spoglie mortali è trasferita, in forma privata presso la parrocchia di turno, il venerdì pomeriggio. Alla porta della chiesa, l'urna viene affidata al parroco e alla comunità parrocchiale. Entra, poi, in chiesa, portata a braccia da quattro fedeli, e viene esposta alla pubblica venerazione. Dopo una breve presentazione della vita del Beato, segue la celebrazione della Liturgia penitenziale. In serata: incontro con i giovani e presentazione, tramite filmati, delle opere di Gaetano Errico e dei suoi missionari.

Nella giornata di sabato, la mattinata è dedicata particolarmente alla visita agli ammalati e il pomeriggio all'Adorazione eucaristica. La S. Messa prefestiva chiude le celebrazioni della giornata. La domenica, in mattinata, durante la celebrazione della Sante Messe, viene annunciata e proposta, alla luce della Parola, l'esemplarità del Beato.

Perché questa peregrinatio?

Per permettere la conoscenza della figura del Beato e, soprattutto, per presentare e proporre la specificità e l'attualità del suo messaggio carismatico. Un messaggio che trae origine e si alimenta in una profonda spiritualità missionaria e che si ispira a un modello: i Sacri Cuori di Gesù e di Maria, missionari per amore e dell'amore misericordioso del Padre.

Gaetano Errico, per dire e dare ai fratelli la misericordia, cioè, la tenerezza di Dio, ha speso tutta la sua vita.

Egli è stato l'instancabile e l'inarrivabile giramondo, sempre sulle tracce e al servizio dei - così egli li chiama - poveri di cuore, cioè, dei doppiamente poveri: poveri di fede e poveri di diritti umani.

L’immagine che meglio traduce la sua azione è quella della strada. Una realtà di movimento, in direzione della gente, là dove essa si trova. La gente raggiunta nelle sue situazioni concrete di bisogno, sofferenza, problemi.

La spiritualità missionaria è anche la sua eredità, che ha proposto e continua a proporre a tutti coloro che vogliono dare un volto missionario al proprio battesimo, vivendo, come lui, sull'esemplarità dei Sacri Cuori, la Passione per Dio e la Passione per l'uomo.

Un sentito ringraziamento ai parroci e a tutte le comunità parrocchiali, che hanno tangibilmente dimostrato il gradimento per la visita del Beato, accogliendolo con entusiasmo e con devozione. [Guarda le foto]

 
MISSIONARI DEI SACRI CUORI
DI GESU' E DI MARIA