Verso la santificazione
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di p. Luigi Toscano
Il 5 ottobre 2006 la commissione medica della Congregazione per le Cause dei Santi esprimeva parere favorevole unanime sulla straordinarietà del caso del concepimento e nascita di un bambino, attribuiti all'intercessione del Beato Gaetano Errico. E il 19 dicembre 2006 anche quella teologica dava il suo parere favorevole. Una signora di Secondigliano era portatrice di una sterilità primaria, che faceva ritenere il suo ginecologo che una gravidanza "spontanea" era molto difficile: "A parere del sottoscritto, l'azione congiunta dei due fattori di sterilità rendeva molto difficile l'instaurarsi di una gravidanza in modo spontaneo". Il marito della signora, devotissimo del Beato Gaeta Errico dalla fanciullezza, il 10 novembre 2003 raccontava: "Preso dalla disperazione e vedendo anche mia moglie disperarsi giorno dopo giorno e disposta a rinunciare a tutto e a non voler far più niente, corsi subito dal Beato Gaetano Errico, avendo una forte devozione da bambino verso di lui, ma sembrava che non mi volesse ascoltare. Così ci sentivamo sempre più angosciati, ma, nonostante tutto, continuavo insistentemente a recanni presso la tomba e, invocandolo, dicevo: "Superiò, aitami". Un giorno, disperato anche per la notizia di una presunta grave malattia di mia madre, mi recai di nuovo dal Beato lamentandomi perché mi facesse questo: "Tu non mi ascolti, fammi vedere se sei degno di essere chiamato beato; se sei un vero santo, rispondimi", battendo forte le mani sulla sua tomba. Mi sentii subito avvolgere da una strada sensazione. Il 16 giugno 2003, mia moglie seppe di essere incinta, senza alcuno aiuto artificiale, avendo anche rinunciato da circa sei mesi a quello dei medici, non accettando di non poter aver un figlio in modo naturale".
Il 13 gennaio 2004 la signora ha partorito un figlio, che, per devozione e riconoscenza, hanno chiamato Gaetano. Il bambino è sano e cresce bene.
Il caso venne studiato da un professore universitario di una clinica ginecologica della Capitale, che, avendo esaminato attentamente il tutto concludeva: "Non vi sono dubbi circa la straordinarietà dell'insorgenza della gravidanza e della sua normale evoluzione ed anche le nonnali condizioni di salute del neonato".
Il 10 novembre 2004 il Cardinale Michele Giordano, arcivescovo di Napoli, istruiva un processo canonico sul supposto fatto miracoloso, il quale si concludeva il 10 ottobre 2005, nella chiesa dell'Addolorata, dove riposa il corpo del Beato.
Uno dei medici periti del Tribunale ecclesiastico di Napoli, nel processo dichiarava: "Ritengo che l'insorgenza della gravidanza e il fatto che essa sia stata felicemente portata a termine siano un evento che nella coppia in esame sono da considerare tra quelli a bassa probabilità". Il 17 dicembre 2005 la documentazione venne portata alla Sacra Congregazione per le Cause dei Santi ed il 5 ottobre la consulta medica affermava: Nelle condizioni diagnostiche sopra indicate il verificarsi di una gravidanza spontanea con evoluzione fisiologica come quella del caso in esame è da ritenersi scientificamente inspiegabile". Alla straordinarietà dell'evento si accompagna la tempestività della santificazione "sperata". Infatti Gaetano Errico viene dichiarato Beato il 14 aprile 2002. Questo ci porta a riflettere, considerati il luogo e la circostanza.
Il luogo è Secondigliano, dove il Beato è nato, vissuto e morto. Un quartiere purtroppo noto a livello nazionale ed internazionale per la sua criminalità, ma non come patria di un santo. Già questo è un elemento di riflessione, siccome alle notizie cattive si mettono le ali e a quelle buone si tarpano. Infatti, a Secondigliano la maggioranza della gente è quella che cerca in mille modi di vivere nella legalità. Il rapporto, poi, Gaetano Errico - Secondigliano è testimoniato da una devozione profonda, che spesso va nella leggenda. Nei periodi difficili il popolo si è sempre affidato al suo santo, sperimentandone la protezione, a sentire le commoventi storie raccontate dagli anziani nel periodo della guerra. Ogni famiglia, specialmente quelle originarie del posto, ha la sua storia da raccontare. Ed oggi Secondigliano certamente sta vivendo il periodo più brutto della sua storia, per cui ancora una volta con l'evento prodigioso, avvenuto a Secondigliano, Gaetano Errico vuole infondere nella sua gente coraggio, fiducia e forza, testimoniando di non averli dimenticati, come aveva promesso prima coraggio, fiducia e forza, testimoniando di non averli dimenticati, come aveva promesso prima di morire: "Vi lascio col corpo, ma il mio spirito sarà sempre in mezzo a voi". A dire la verità oggi è Secondigliano che deve interrogarsi se ha dato la dovuta importanza al suo figlio santo. Forse, anzi certamente, anche quanti reggono le sorti della Città di Napoli dovrebbero "approfittare dell'evento" per imprimere una svolta positiva al quartiere. Sarebbe un peccato farsi sfuggire una tale occasione per aiutare Secondigliano a rinnovarsi.
L'evento, poi, riguarda una gravidanza insperata con la nascita di un bambino. Il popolo antico di Secondigliano diceva: Se un giorno faranno santo Gaetano Errico, lo devono fare protettore delle partorienti", per le numerose grazie raccontate da tante donne in difficoltà al momento del parto. E Gaetano Errico ancora si schiera dalla parte della vita. E questo in un momento, in cui si parla tanto di vita, ma forse non si fa abbastanza per aiutare le famiglie a superare le difficoltà per la procreazione e l'assistenza fino alla fine naturale. La mediazione del Beato è un'iniezione di fiducia a credere che un figlio che nasce dona e non toglie alla famiglia ed alla società, è un richiamo forte ad aiutare la famiglia, perché sia aperta alla vita e la rispetti dal concepimento alla morte naturale. Infine, desidero leggere nel fatto avvenuto un invito alla comunità dei credenti perché si rafforzi nella fede e la testimoni con coraggio, convinzione, forza e trasparenza.
Faccio mio e credo di tutti i devoti I' auspicio espresso dalla Commissione teologica al termine dei lavori: "Che il Beato Gaetano Errico possa giungere al più presto, se così piacerà al Santo Padre, il desiderato traguardo della Canonizzazione".